PATCHWORK, UNA TECNICA A PORTATA DI TUTTI
Le donne dei pionieri, i primi colonizzatori d'America, cucivano insieme ritagli di stoffa per confezionare tovaglie, coperte, tende e addirittura capi di abbigliamento e così inventarono il patchwork, la tecnica che dopo aver ottenuto un crescente riconoscimento oltreoceano, sta ora avanzando a tutta forza anche in Europa.
Chiunque può creare simpatici lavori in patchwork. Si possono rivestire forme di polistirolo variando l'abbinamento dei tessuti in base alla propria fantasia ottenendo dei veri e propri piccoli
capolavori in stoffa variopinta: scatole in tutte le forme, cuoricini, orsetti, coniglietti, ghirlandine, stelle, portaritratti, gattini, uova, campane, e via dicendo.
Per tagliare il polistirolo è sufficiente un taglierino ben affilato. Le anime possono essere acquistate già pronte nelle varie forme oppure essere ricavate senza spendere nulla utilizzando, ad esempio, i contenitori del gelato che sistematicamente vengono gettati via dopo averci addolcito il palato.
Le stoffe impiegate sono leggere per non creare problemi di spessore quando si inseriscono nel polistirolo.
I soggetti sono in fantasie che giocano su motivi floreali, scozzesi, natalizi ed anche country (non scordiamone l'origine!). Per realizzare le creazioni in patchwork è necessario qualche strumento (una riga, una matita, degli spilli, un po' di colla, ecc.) ed il semplice apprendimento della tecnica. |
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